Ma cosa vuole Google da noi?

Non so chi ha seguito la vicenda, ma pochi giorni fa Google ha rilasciato una nuova versione di Google Photos, ora totalmente separata da Google+… Finalmente! Il problema, come al solito, è sui dubbi legati alla privacy e al cloud. Anche se spesso si tratta più di male informazione che di reali rischi. Questo succede ovunque, sia nel settore Consumer che in quello Enterprise e magari questa può essere l’occasione per discuterne più approfonditamente. L’esempio di Google Photos Google Photos è uno dei tanti tool che ci sono in giro per salvare e gestire le proprie immagini. Ne esistono di tanti tipi e fornitori diversi ma hanno tutti un costo che, a volte, può essere elevato. Io ho circa 200GB di foto sparse su diversi archivi e volevo consolidare il tutto. Google Photos mi è sembrato subito una opportunità ma c’è chi dice che, facendolo, si mette a rischio la propria privacy e quella di tutti quelli che sono ritratti nelle tue foto! Le cose non stanno proprio così, ma è vero che abbiamo tutti visioni e necessità diverse, quindi penso sia bene capire bene di cosa si tratta. Molti servizi di archiviazione delle foto sono a pagamento: Flickr di Yahoo, iCloud di Apple, Dropbox, ecc. Tutti ti danno un free tier, pochi GB per testare il servizio, ma se inizi ad usarlo seriamente sarai costretto a pagarlo. Il...

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